Vulcano Bárðarbunga, Islanda

Il Bárðarbunga è uno strato vulcano subglaciale, situato al di sotto della calotta del più grande ghiacciaio d’Europa: il Vatnajökull. Ha un altezza s.l.m. di 2009 m (seconda cima più alta d’Islanda).
Questo vulcano ha una caldera di circa 70 Kmq, con una larghezza pari a 25 Km e una profondità di circa 700 m.
Questo vulcano nel passato era poco noto in Islanda a causa della sua posizione isolata, studi recenti hanno dimostrato che molti strati di materiale piroclastico, ritrovati in diverse zone dell’Isola, sono da imputare a sue eruzioni avvenute nel passato.
Numerosi sistemi fissurali sono connessi al complesso vulcanico, molte fratture estese sono presenti sui fianchi e si sviluppano per centinaia di Km sia verso SO che verso NE. Una copiosa eruzione il 29 agosto 2014 ha avuto inizio proprio da una di queste fratture, denominata Holuhraun.
Si è stabilito che circa 8500 anni fa un eruzione fissurale, generatasi da questo sistema, ha prodotto il più grosso flusso di lava dell’Olocene, producendo circa 30 Km cubi di lava.
L’ultima eruzione in epoca storica è avvenuta nel 1910, ma ci sono stati altri eventi a partire dal 1986, che hanno causato prevalentemente jökulhlaup e terremoti (jökulhlaup termine islandese che significa letteralmente “ghiaccio che corre”, sono innondazioni conseguenti ad eruzioni subglaciali).
Alla data del 28 ottobre 2014 l’eruzione iniziata il 29 agosto 2014 è ancora in corso, il campo lavico continua ad espandersi verso NE e copre più di 55 Kmq con un volume di 0,77 Km cubi, gli sciami sismici continuano invece nella caldera del vulcano, dove è in atto una forte subsidenza della caldera stessa.
Si sta verificando anche un notevole inquinamento dovuto ad un imponente emissione di SO2 (anidride solforosa), che a seconda dell’intensità e direzione dei venti a volte raggiunge persino la capitale Reykjavik.
Durante l’eruzione fissurale di Holuhraun si sono potuti osservare dei fenomeni secondari relativi alle eruzioni vulcaniche molto spettacolari i “dust devils”, questi mulinelli simili a quelli che si formano nei climi aridi, si generano a seguito dell’intensa convezione di calore.

Informazioni tratte da Volcano Discovery e Vedur.is

Immagini tratte dalla rete

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