Escursioni

Italia – Il parco geologico della Valmalenco e il sentiero glaciologico del Ventina – English version

Il parco geologico della Valmalenco si trova nelle immediate vicinanze di Chiareggio, piccolo paese rimasto praticamente immutato negli ultimi 40 anni, un luogo privilegiato per gli amanti della natura e della montagna. Infatti lo scenario che si apre agli occhi del visitatore è dei più maestosi: un’ampia conca circondata da montagne le cui vette superano tutte i 3000 m e da cui scendono verso il fondovalle diversi ghiacciai. Da Chiareggio, percorrendo un facile sentiero, raggiungiamo il rifugio Gerli e Porro all’alpe Ventina. Di qui parte il sentiero glaciologico che prevede 18 tabelle indicanti le posizioni del ghiacciaio dal XVII sec. ad oggi e ci conduce fino alla fronte del ghiacciaio del Ventina. Pranzo al rifugio Ventina. Dopo pranzo torniamo a Chiareggio dove effettuiamo la  visita al parco geologico della Valmalenco. Questo itinerario si svolge su un breve sentiero di alcune centinaia di metri, ma in realtà si tratta di un percorso lunghissimo in termini di tempo e spazio geologici.  Dopo una breve introduzione sull’orogenesi alpina e l’assetto geologico della Valmalenco, ci incamminiamo lungo un percorso litologico costituito da circa 60 campioni di rocce rappresentative delle diverse unità della valle. Al termine del percorso, due panoramiche geologiche permettono, guardando le montagne, di comprenderne la geologia.

UnAccompagnatore di media Montagna e un geologo, accompagnano gli escursionisti durante il percorso e ne illustrano le caratteristiche geologiche e naturalistiche.

Date:

a richiesta per gruppi di almeno 6 persone nel periodo da Giugno a Settembre

Costi:

€ 45 a persona incluso pranzo al Rifugio Ventina e accompagnamento di un Accompagnatore di media Montagna e un geologo

English version:

The Valmalenco Geological Park lies by Chiareggio, a small town that has remained unchanged for the last forty years, a prime location for any nature and mountain lover. The visitor is met with a spectacular and imposing scenery, a wide basin surrounded by peaks exceeding 3000 m from which several glaciers descend towards the bottom of the valley.  then set off an easy path towards the refuge Gerli e Porro on the Alpe Ventina. From here we will take the track that leads us to the Ventina glacier front, following the 18 signposts indicating the movements of the glacier from the seventeenth century to today. Lunch at the Ventina refuge. After lunch we come back to Chiareggio, where the Geological Park is easily accessible through a track of only a few hundred meters, but, in terms of geological time and space, this short walk spans a much broader range.
After a brief introductory explanation of Alpine orogeny and Valmalenco’s geological structure, we will walk along a lithological path made of about 60 rock samples representative of the valley’s different units. At the end of the route, two geological panoramic views will give us an understanding of the geology of the mountains in front of us.

Hikers will be accompanied by a professional guide (recognised by the AIGAE, Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), with a deep knowledge of the region, who will provide with full explanations of the geological and naturalistic characteristics of the area.

Dates:

on demand for groups of minimum 6 people in the period between  June and September

Costs:

€ 45 per person included lunch at Ventina refuge and accompaniment by a professional guide.



Italia – Escursione da Dangri al lago di Darengo (CO)

La Val Darengo è una valle bellissima, solitaria e poco frequentata posta nel comprensorio dei monti Lariani, montagne ancora selvagge e poco frequentate. Per l’escursione si parte dal Crotto Dangri, ottimo punto d’appoggio e di ristoro. Qui comincia il nostro cammino, con un tratto di decisa salita nel bosco. Sul sentiero incontriamo l’antica chiesa di Sant’Anna per poi raggiungere il grazioso abitato di Baggio ormai semi abbandonato: è stato abitato fino circa agli anni ’50.
Il sentiero prosegue poi verso il lago Darengo, in un paesaggio di isolata e selvaggia bellezza.  Oltrepassato il rifugio Pianezza (1250 m.), seguendo  una traccia di sentiero ci si dirige verso l’alpe Darengo (1379 m.). Superato sulla destra il torrente che esce dal lago Darengo si prosegue su ripida pendenza verso il costone roccioso oltre il quale si scopre finalmente il magnifico laghetto alpino sovrastato da un anfiteatro di cime affilate e dove sorge la capanna Como (1790 m.).

Bella escursione senza difficoltà tecniche, adatta ad escursionisti mediamente allenati, permette con un dislivello modesto di raggiungere un angolo poco frequentato di queste montagne. L’escursione è guidata da un Accompagnatore di media Montagna.

Difficoltà: E

Dislivello: 1140 m.

Tempo: 3 ore e mezza la salita (da Dangri); 2 ore e 45 la discesa.

Date 2013: 30 Giugno 2013

Quota individuale: 20 euro  comprendente Accompagnatore di media Montagna per tutta la durata dell’escursione; pranzo al sacco a carico del partecipante (minimo 6 partecipanti).

Per informazioni e prenotazioni informazioni@slow-trekking.it  oppure 3483626294


Italia – Lungo il “Tracciolino” in Val Codera (SO)

Programma:

1° giorno

Ritrovo alle ore 8.30 al parcheggio del Decathlon di Lissone dove è possibile lasciare le auto ed ottimizzare i posti liberi. Possibile anche un altro ritrovo in zona est di Milano per chi non ha la macchina. Si prende la Superstrada Milano – Lecco per proseguire verso poi verso Colico e la Val Chiavenna. Arrivati all’abitato di Verceia, lasciamo una macchina che ci servirà il giorno seguente per andare a riprendere le altre auto a Novate Mezzola. Proseguiamo per Novate Mezzola e lasciamo le auto in prossimità della partenza della mulattiera che porta a Codera nella frazione di Mezzolpiano. Si guadagna quota rapidamente salendo una gradinata realizzata con blocchi di granito di S.Fedelino fino a raggiungere Avedee, il primo nucleo abitato della valle. Ora il sentiero si fa meno ripido ed in lontananza si incomincia ad intravedere l’abitato di Codera (825 m s.l.m.), che si raggiunge dopo circa 1 ora e 45 minuti dall’inizio della camminata. Qui sostiamo per pranzare e rifocillarci. Possibilità di pranzare presso il rifugio La Locanda http://www.rifugiocodera.it/
Dopo pranzo si prosegue per la valle lungo un sentiero mai troppo ripido che costeggia il torrente e attraversa diversi piccoli alpeggi. Giungiamo all’abitato di Bresciadega a quota 1210 m dove sorge l’omonimo rifugio. Circondata da ampissimi pascoli e disseminata da molteplici abitazioni costruite in granito locale, quest’alpe ospita numerosi capi di bestiame nel periodo estivo. Pernottiamo e ceniamo presso il rifugio Bresciadega http://www.rifugiobresciadega.it/csm/  (Trattamento di mezza pensione).

Dopo esserci sistemati, per chi lo desiderasse, è possibile proseguire l’escursione verso la testata della valle o esplorare i boschi, abitati da fauna selvatica, nei pressi del rifugio.

Difficoltà: E (Escursionistico)
Dislivello: circa 1000 m
Tempo di percorrenza (solo cammino): circa 3,5 ore

2° giorno

Dopo esserci alzati ed aver fatto colazione riprendiamo lo stesso itinerario del giorno precedente fino a tornare a Codera. Di qui deviamo, per mezzo di due ponti in stile romano sull’altro versante della valle. In breve incontriamo il Tracciolino, caratteristico sentiero, piccola opera d’arte che non ha uguali sulle Alpi, la cui realizzazione risale agli anni trenta. Su di esso correvano dei piccoli vagoncini che portavano uomini e materiale dalla teleferica della Val dei Ratti alla costruzione della diga in Val Codera. Superata la deviazione per S. Giorgio proseguiamo il nostro cammino atraverso diverse gallerie fino a che il sentiero si fa più largo per far spazio ad una ferrovia a scartamento ridotto, che ci accompagna lungo l’ultima e più lunga galleria del Tracciolino.
Arrivati alla casa del custode della diga iniziamo la discesa a Verceia che si sviluppa su un piacevole sentiero nel bosco che nella parte finale incontra una larga strada asfaltata.
Arrivati a Verceia recuperiamo la macchina lasciata il giorno prima e quindi andiamo a riprendere le auto a Novate Mezzola.

Difficoltà: E (Escursionistico)
Dislivello: itinerario abbastanza lungo (circa 10 km) ma quasi interamente pianeggiante, se non per alcuni saliscendi nella parte iniziale e la discesa fino a Verceia.
Tempo di percorrenza (solo cammino): circa 6 ore. Lungo il percorso viene effettuata una sosta per pranzare al sacco (è possibile farsi preparare un pranzo al sacco la sera prima in rifugio).

Costo: Il costo delle due giornate è di 90 euro a partecipante e comprende la presenza dell’Accompagnatore di media Montagna (http://new.guidealpine.lombardia.it/a-m-m/) e un’assicurazione contro gli infortuni per entrambi i giorni dell’escursione, pernottamento e trattamento di mezza pensione (cena e colazione) presso il rifugio Bresciadega e pranzo al sacco di Domenica 26 (due panini).
Il pranzo di Sabato 25 è a carico dei partecipanti. Le bevande sono escluse.

Per informazioni:
informazioni@slow-trekking.it
jacopo: 3483626294

Attrezzatura necessaria: zaino da trekking di capacità 25 – 30 lt, scarponcini da trekking a collo alto, pantaloni comodi per camminare, maglietta(e) in microfibra (asciugano prima), pile, giacca a vento impermeabile e traspirante tipo gore-tex ed eventualmente sovrapantaloni, biancheria di ricambio, saccolenzuolo, borraccia, cappellino per il sole, occhiali da sole, crema solare e stick labbra, torcia frontale, snack o barrette energetiche (muesli, frutta secca…). Facoltativi bastoncini da trekking.


Italia – Trekking in Val Zebrù e Val Cedec nel cuore dell’Alta Valtellina

Un week-end per immergersi nella bellezza del Parco nazionale dello Stelvio

Programma

1° giorno:
Arrivo dei partecipanti (ore 10:00) a Niblogo (parcheggio per Val Zebrù)
Da qui, a piedi (sentiero 29), si continua lungo la carrareccia che addentrandosi nella valle, dapprima incassata poi sempre più aperta, ripassa più volte il Torrente Zebrù e guadagna lentamente quota attraverso caratteristici nuclei di baite raggiungendo poi il Rifugio Campo (mt. 2000 in circa 2 ore). Proseguendo, si arriva presso la Baita del Pastore (mt. 2166), da qui la strada prosegue con una serie di tornanti che fanno guadagnare quota e il paesaggio  muta, allargandosi in verdi prati adibiti al pascolo, per arrivare alla grande e varia morena della Val Rio Marè.
La strada sterrata sterrata prosegue, fino a diventare un comodo sentiero che porta al rifugio, ben visibile sul costone roccioso, ai piedi del Monte Zebrù con sullo sfondo l’imponente cresta (Hochjochgrat) dell’Ortles.

Tempo di percorrenza a piedi:  4 ore

Difficoltà: E

Dislivello: 1270 m

Cena con menù tipico valtellinese

2° giorno:
Chi vuole può svegliarsi prima dell’alba per catturare le prime ore del giorno.

Colazione e partenza verso la Val Cedec.

Ci si incammina verso i passi dello Zebrù  3010m lungo uno dei più sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio, immerso nella tranquillità della Val Zebrù, con possibilità di imbattersi in numerosi branchi di stambecchi, circondati da pietre dai mille colori e sfumature, il percorso è molto semplice e adatto a tutta la famiglia. Nel tragitto in base alle esigenze dei partecipanti si potrà osservare la natura e rifocillarsi.
Dai passi (vista spettacolare sui ghiacciai) si scenderà al rifugio Pizzini dove si dovrà rientrare a mezzo Jeep al parcheggio di Niblogo.

Tempo di percorrenza a piedi: circa 3 ore e mezza

Difficoltà: E

Dislivello: 400 m

INFORMAZIONI UTILI

Per partecipare è necessario un abbigliamento idoneo all’ambiente montano: vestirsi a strati. Scarponi da montagna berretto, guanti, giacca a vento, sacco lenzuolo, racchette. I percorsi escursionistici  sono alla portata di un escusionista medio, ma non presentano difficoltà tecniche.

Gli orari e le durate sono indicativi e possono subire variazioni in base alle esigenze e al meteo. In rifugio è obbligatorio l’uso del sacco lenzuolo (non sacco a pelo). Nel caso non siate in possesso del sacco ve ne fornirà uno il rifugio (il prezzo è di 2.50 euro)

Date 2013:

In definizione

Costi: 110 euro per persona per min 6 pax – max 12 pax

La quota comprende:
Tisana di Benvenuto, Cena (escluse bevande).
Pernottamento,  prima colazione, pranzo al sacco del secondo giorno
Accompagnatore di media Montagna per tutta la durata del trekking

La quota non comprende:
Bevande consumate durante la cena al rifugio
Spostamenti in auto per raggiungere Niblogo
Pranzo al sacco del primo giorno

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

informazioni@slow-trekking.it
tel.3483626294

 


Italia – Due giorni nel parco delle “cinque terre” – English version

Programma del viaggio:

1°giorno: Facile escursione da Moneglia a Riva Trigoso percorrendo i sentieri che ricalcano la per lo più le vecchie mulattiere, che gli abitanti della zona utilizzavano, quando la ferrovia non esisteva.  Lungo questi sentieri si trovano punti dai quali godere di ampi panorami e scorci suggestivi; molti sono gli spunti per arricchire le nostre conoscenze geologiche, botaniche e zoologiche ma non mancano elementi architettonici, storici e sociali.

2°giorno: Riomaggiore – Campiglia – Portovenere è l’itinerario più spettacolare di tutta la Riviera. Dal santuario Madonna di Montenero si gode di una visione panoramica di tutte le cinque terre. Poi il percorso si snoda attraverso vigneti solitari e boschi di pini marittimi, castagni e lecci, con vista su La Spezia e il suo golfo. Una ripida discesa ci conduce alla bella e rinomata Portovenere. Pernottamento e cena presso l’albergo La Vigna a San Saturnino (tre chilometri da Moneglia), situato in una splendida posizione panoramica, circondato da vigneti e uliveti. Una Guida Ambientale ed Escursionistica accompagna gli escursionisti  durante le escursioni illustrando le caratteristiche geologiche e naturalistiche dell’area.

Date:

a richiesta nel periodo da Settembre a Novembre

Costi:

€ 145 a persona incluso pernottamento in Hotel***, cena, colazione e due pranzi al sacco.

Non sono inclusi i trasporti come per esempio il treno per ritornare a Moneglia dalle escursioni.

English version:

Day 1: We start with an easy hike from Moneglia to Riva Trigoso following mostly the mule tracks that were used by the inhabitants of the area before the railway was built. These trails are dotted with viewing points that allow ample views and evocative glimpses of the scenery; they also offer plentiful opportunities to learn about the geological, botanical and zoological as well as the architectural, historical and social features of the region.

Day 2: Riomaggiore – Campiglia – Portovenere is the Riviera’s most spectacular itinerary. The view from the sanctuary of Madonna di Montenero embraces all five villages that form the Cinque Terre. From there, the path unravels through solitary vineyards and pine, chestnut and holm oaks woods, with a view over La Spezia and its gulf. After a steep descent we will reach the beautiful and well-known village of Portovenere.
Dinner and overnight stay at Hotel La Vigna in the village of San Saturnino (three kilometres from Moneglia), located on a superb panoramic position surrounded by vineyards and olive groves.
Hikers will be accompanied by a professional guide (recognised by the AIGAE, Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) who will provide with full explanations of the geological and naturalistic characteristics of the area.

Dates:

on demand in the period between  September and November

Costs:

€ 145 per person included overnight in Hotel***, dinner, breakfast and two box-lunches.

Transportation as the ticket for the train to come back to Moneglia after the hikes is not included.